APPROVATI I NUOVI “LEA”: LA SANITA' ITALIANA SI AGGIORNA
Dopo ben quindici anni, sono in arrivo importanti novità per la sanità italiana: il 12 gennaio il Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni ha firmato il decreto contenente i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (i cosiddetti “LEA”). Il provvedimento era molto atteso e introduce importanti aggiornamenti, non solo perché ridefinisce l'elenco delle prestazioni che devono essere fornite dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN) gratuitamente o tramite il pagamento del ticket sanitario, ma anche perché revisiona l'elenco delle malattie rare, croniche e invalidanti. Inoltre, istituisce una Commissione Nazionale che avrà il compito di aggiornare ogni anno la lista dei livelli essenziali.
LE NOVITA'
Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) sui nuovi LEA agisce prima di tutto sull'elenco delle prestazioni sanitarie garantite dal SSN: da una parte definisce in maniera più precisa e dettagliata le prestazioni e le attività già previste nei precedenti LEA, dall'altra ne introduce di nuove. Ad esempio, vengono inserite tra le prestazioni garantite la procreazione medicalmente assistita, la terapia del dolore e le cure palliative, e vengono inseriti nuovi vaccini gratuiti, come l'anti-papilloma (anche per i maschi), l'anti-pneumococco e l'anti-meningococco. Per quanto riguarda l'autismo, vengono garantite le prestazioni della diagnosi precoce, della cura e del trattamento individualizzato. Il Decreto inserisce ben 110 nuove patologie nell'elenco delle malattie rare (le cui prestazioni vengono erogate in regime di esenzione), e aggiorna anche l'elenco delle malattie croniche e invalidanti, aggiungendo ad esempio l'endometriosi negli stadi clinici “moderato” e “grave”.
La celiachia, invece, cambia categoria, passando dall'elenco delle malattie rare a quello delle malattie croniche.
L'AGGIORNAMENTO DEI NOMENCLATORI DELL'ASSISTENZA PROTESICA
Una delle novità più rilevanti apportate dal DPCM sui nuovi LEA riguarda l'aggiornamento dei nomenclatori dell'assistenza protesica, cioè l'elenco dei dispositivi protesici messi a disposizione degli invalidi. Con il provvedimento, infatti, gli strumenti più obsoleti lasciano il posto a quelli più moderni e all'avanguardia, come i comunicatori oculari, i sistemi di riconoscimento vocale e gli arti artificiali a tecnologia avanzata.