L'Avvocato è la figura professionale che rappresenta e tutela gli interessi del cliente (che può essere inteso come persona, impresa, organizzazione o altri) nelle questioni legali e nelle sentenze di giudizio civile, penale, amministrativo; stila contratti e atti giuridici; svolge attività di consulenza legale; porge assistenza legale e può avere la funzione di arbitro in sede stragiudiziale.
Per coloro che hanno l’obiettivo di intraprendere la professione di avvocato il primo passo da seguire è quello di iscriversi ad una facoltà giuridica, scegliendo il piano di studi più attinente alle proprie aspirazioni. Il laureato in Giurisprudenza inizia la sua attività facendo pratica presso uno studio legale, avendo così l'opportunità di perfezionare le conoscenze acquistate negli anni dell'Università o, in alternativa, frequentando una Scuola di Specializzazione per le professioni legali. Il periodo definito di praticantato, ai sensi della legge 21 dicembre 2012 n. 247, (Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense), è stabilito in diciotto mesi, rispetto all’impostazione tradizionale precedente, che prevedeva quattro semestri. Il tirocinio professionale è stato diminuito ed è stata inoltre importata la possibilità di svolgere sei mesi di praticantato durante l'ultimo anno di università. Durante il periodo di pratica, oltre a perfezionare la propria preparazione giuridica, entra in contatto con i vari uffici giudiziari e capisce come organizzare e gestire l'attività necessaria ai fini dell'esercizio della professione forense. Il compenso per le prestazioni del praticante è a discrezione dello studio e, i giovani avvocati dopo il primo anno di pratica, possono chiedere l’abilitazione e appoggiare cause in proprio, assumendo la posizione del cosiddetto “mezzo avvocato”. Concluso il praticantato il laureato in Giurisprudenza dovrà superare l’esame di Stato, che consiste in tre prove scritte che prevedono rispettivamente: la redazione di un parere motivato in materia civile, la redazione di un parere motivato in materia penale, infine la redazione di un atto giudiziario che implichi conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale, in materia scelta dal candidato tra diritto civile, diritto penale e diritto amministrativo. Conclude l’esame la prova orale che consiste nella discussione di questioni relative a sei materie. Superato l’esame di Stato ottiene l’ambito titolo e si arriva alla fase della iscrizione all’albo dell’Ordine della Regione di appartenenza. Dopo il periodo di pratica e dopo aver superato l'Esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione forense l'Avvocato può esercitare in proprio o alle dipendenze di altri (avvocati, banche, assicurazioni, imprese, pubbliche amministrazioni etc.) la professione. Può anche essere nominato giudice onorario e svolgere la funzione di giudice di pace o, in qualità di giudice onorario, di magistrato presso la giurisdizione ordinaria (come giudice onorario aggregato, giudice onorario di tribunale o viceprocuratore onorario). L’avvocato potrà anche decidere di impiegarsi in qualità di esperto legale in imprese, prestando la propria attività quale dipendente o consulente presso imprese industriali e manifatturiere, istituti bancari o assicurativi, studi professionali (legali ma anche notarili, commercialistici, tecnici, di architettura). L’esperto legale gestisce e coordina l'ufficio legale dell'impresa e gli aspetti legali propri delle attività di impresa, verificando che le procedure e gli atti siano conformi alle norme giuridiche; redigendo contratti e atti giuridici, sia nazionali che internazionali; fornendo consulenza legale; predisponendo atti, pratiche o provvedimenti amministrativi; curando i rapporti con enti o soggetti esterni (legali esterni); provvedendo il recupero crediti; facendo parte di organi istituzionali (commissioni, organi consultivi etc.).
L'Esperto legale potrà altresì decidere di svolgere la propria attività presso enti pubblici. Previa vincita di concorso indetto dalla Pubblica Amministrazione, potrà svolgere l’attività presso Comuni, Regioni, Province; negli Enti funzionali (ASL, Camere di Commercio, Università, Aziende pubbliche); nelle Organizzazioni nazionali (Governo, Parlamento); nell'Agenzia delle Imposte; negli Ispettorati del Lavoro. Egli potrà, inoltre, svolgere l'attività di Operatore dell'amministrazione giudiziaria presso le Cancellerie dei Tribunali e delle Procure.