L'amministratore di reti è una figura professionale di recente istituzione che si occupa della gestione delle soluzioni tecniche ai problemi derivanti dall’ introduzione nelle aziende delle reti aziendali ed extra aziendali. È una professione  nata, quindi,  dalla reale necessità di gestire le reti informatiche all’interno di azienda , occupandosi anche della sicurezza di tutte le transazioni che avvengono tramite la rete informatica.

Lavora generalmente come libero professionista presso grandi, medie e piccole aziende e per svolgere questa attività, è necessario che si  iscriva presso la Camera di Commercio come libero professionista, richiedendo l’apertura della partita Iva. L’amministratore di rete informatiche può operare, a seconda della complessità del sistema, sia individualmente che in collaborazione con i tecnici delle reti locali e ha rapporti costanti con la direzione aziendale. Nella maggior parte dei casi, per la risoluzione dei problemi alla rete dei pc è necessario lavorare presso la sede del cliente, durante le pause di lavoro e nei giorni di chiusura degli uffici per evitare di creare disguidi sulla rete informatica e rallentare la normale attività lavorativa. Le principali mansioni che dovranno essere svolte dall’amministratore di rete sono la gestione dei numerosi sistemi collegati in rete e presenti all’interno dell’azienda e la verifica della funzionalità degli apparecchi stessi. Sarà necessario, inoltre, che l’amministratore di rete verifichi la funzionalità del server web e del server mail e dovrà sviluppare le competenze per gestire in maniera responsabile i file transfer protocol nonché offrire la sua esperienza  anche per  consulenze sulla infrastruttura informatica. L’amministratore di rete dovrà quindi essere una figura professionale che si riveli capace di svolgere il lavoro che ha interesse di fare, mostrando abilità e destrezza nel momento in cui è necessario risolvere un qualsiasi malfunzionamento della rete si verifichi, facendo in modo di ripristinarla nel minor tempo possibile. 

Questa professione, solitamente, viene svolta in maniera autonoma fornendo un servizio autonomo ad agenzie di servizi ed aziende di vario genere nonché imprese ed uffici che hanno necessità di avere una figura che possa aiutarli a risolvere problemi di rete nel minor tempo possibile e di intervenire in maniera rapida sul problema. Per intraprendere la professione di amministratore di rete, per quanto riguardano le competenze e i requisiti per il percorso formativo , sarà necessario prima di tutto che il candidato abbia acquisito un diploma di scuola media superiore preferibilmente ad indirizzo tecnico scientifico. Una volta acquisito, sarà necessario avvicinarsi alla professione o specializzarsi attraverso un corso di formazione professionale regionale (ad esempio quello di tecnico gestione reti” che solitamente viene svolto  e viene conseguito l’attestato dopo 800 ore) o di intraprendere la carriera universitaria, conseguendo una laurea in materie tecniche come ad esempio ingegneria informatica ed ingegneria elettronica. Inoltre, sempre più spesso vengono attivati numerosi corsi di aggiornamento per permettere un continuo aggiornamento al candidato, permettendogli di conoscere anche le novità che riguardano il campo tecnologico e informatico.

Non è un lavoro puramente teorico ma si rivela anche molto pratico ed esperienziale: per questa motivazione, è importante che gli amministratori di rete abbiano acquisito esperienza lavorativa nel ruolo di aiuto e tecnico informatico per un periodo di tempo non inferiore a tre anni. Questa attività solitamente viene svolta in maniera autonomo, fornendo servizi ad aziende, imprese, uffici e quant'altro che hanno necessità di intervenire, per diversi motivi, sulla rete informatica ma tuttavia esiste anche la possibilità di lavorare presso una azienda o una grande società  con una grande rete aziendale ed un elevato potenziale informatico da tenere sotto controllo. Per svolgere la professione nel migliore dei modi, è necessario che l’aspirante amministratore di rete possieda  alcune competenze e requisiti che gli permettano di lavorare senza difficoltà. È necessario, infatti, che il futuro amministratore di rete abbia un buon rapporto con l’informatica e con gli strumenti collegati input e output, conoscendoli e avendo competenza nell’installazione nonché nell’utilizzo. È  importante, poi, che il candidato conosca tutti i componenti hardware e di rete del sistema aziendale, i diversi sistemi operativi quali Mac Os, Windows NT, Dos e Unix nonché quelli di messaggistica. Essendo una professione che tratta prodotti solitamente di provenienza estera, è necessario che l’aspirante amministratore di rete conosca le lingue straniere e, in particolare l’inglese poiché i testi sulla professione nonché i manuali d’istruzione, difficilmente, sarà possibili reperirli con una  traduzione in italiano. Un punto non meno importante, poi, è la possibilità di seguire un corso di network, di informatica e telecomunicazione, che solitamente vengono organizzati dalla Regione: per avere l’accesso a questi corsi, sarà fondamentale avere una almeno il diploma ad indirizzo tecnologico nonché frequentare l’intero corso di formazione a frequenza obbligatoria al cui termine sarà rilasciato un attestato di frequenza insieme ad una certificazione della qualifica acquisita che vi permetterà di inserirli con maggiori skills all’interno del mondo del lavoro.