Il chirurgo pediatrico è un medico chirurgo specialista che si occupa di organizzare e provvedere ad interventi chirurgici in soggetti in età pediatrica e che quindi prevede una serie di competenze di tipo chirurgico generale, applicate alle problematiche e alle esigenze di soggetti che si trovano ancora in via di sviluppo e che richiedono competenze specifiche diverse agli stessi interventi applicati a soggetti che sono già in età adulta.  

Il chirurgo pediatrico si occupa di bambini di età compresa tra gli zero e i diciotto anni che sono affetti da varie patologie di interesse chirurgico e che riguardano in fattispecie diversi settori come:

  • La chirurgia generale pediatrica;
  • La chirurgia neonatale
  • La chirurgia gastroenterologia
  • L’urologia pediatrica e trapianti
  • La chirurgia oncologica pediatrica;
  • La chirurgia toracica e delle vie aeree;
  • La chirurgia mini-invasiva neonatale e pediatrica;
  • La chirurgia d’urgenza;
  • La gestione e il posizionamento dei cateteri venosi centrali.

 

Il chirurgo pediatrico si occupa anche di eseguire gli esami di diagnostica strumentale e di tipo endoscopico in alcuni settori specifici come ad esempio il settore gastroenterologico, quello urologico e brancoscopico. In più, può svolgere delle indagini di tipo funzionali avanzate come :

  • La Ph-metria, ovvero un esame specialistico che registra per ventiquattro ore la quantità di acido presente nell’esofago, nello stomaco o in entrambi gli organi e studia quelle patologie legate al ritorno di acido dello stomaco, il cosiddetto reflusso- gastroesofageo;
  • L’impendenzometria, un esame che viene, generalmente, eseguito da uno specialista in otorinolaringoiatria attraverso cui si ricavano informazioni circa lo stato di salute e la funzionalità dell'orecchio e che serve per permettere di valutare l’elasticità del timpano e della catena di ossicini responsabili della funzione dell’udito;
  • Uroflussometria è un esame funzionale che permette di studiare e valutare il flusso urinario durante la minzione: è un’indagine semplice, considerata essenziale nei pazienti che lamentano disturbi della minzione. 
  • Cistomanometria è un esame uro-dinamico che consiste nella registrazione delle variazioni della pressione endovescicale in funzione del volume e viene eseguito sia durante il riempimento che lo svuotamento della vescica .
  • Manometria anorettale, un esame specialistico che valuta la pressione ed il funzionamento dello sfintere anale e la sensibilità dell’ampolla rettale e risulta un esame utile per indagare alcune patologie come la stipsi, quindi difficoltà ad evacuare o anche problematiche di incontinenza fecale, ragade anale, prolasso rettale, emorroidi o dolori e spasmi rettali. Questo esame viene svolto prima degli interventi rettali e le varie terapie riabilitative.

 

Ha l’onere anche di svolgere la preparazione del paziente  e la vera propria operazione per quanto riguarda anche i trapianti degli organi, come i trapianti di rene, di fegato- rene e rene- pancreas, cercando di lavorare nel miglior modo possibile, cercando di soddisfare il più possibile i bisogni dei piccoli pazienti e delle loro famiglie che si affidano al professionista.

Il chirurgo pediatrico svolge la propria professione sia in ambulatorio dove svolge la maggior parte delle prime visite chirurgiche pediatriche,  organizzando anche gli accessi per le valutazioni cliniche pre-operatorie e dove discute le modalità di ricovero e le possibili tecniche operatorie e in clinica dove avviene la degenza del paziente e dove il chirurgo pediatrico fa ricoverare i pazienti dopo che hanno subito un’ intervento chirurgico o situazioni in cui i bambini necessitano di ulteriori approfondimenti diagnostici che non sarebbe possibile eseguire in ambulatorio. 

Per diventare chirurgo pediatrico, è necessario che il candidato intraprenda la carriera universitaria, iscrivendosi al corso di laurea in Medicina e chirurgia, percorso di laurea che ha una durata legale di sei anni e la cui immatricolazione è subordinata ad un test d’ingresso. Successivamente, dopo aver conseguito la laurea, sarà necessario che l’aspirante chirurgo pediatrico sostenga l’Esame di stato per l’abilitazione alla professione medica nonché l’iscrizione all’albo provinciale dei medici, chirurghi e odontoiatri. L’esame di stato verte su  due prove scritte che  prevedono la soluzione di novanta quesiti a risposta multipla nonché un tirocinio pratico da svolgere direttamente in reparto della durata di tre mesi che dovrà essere a carattere continuativo presso il reparto di medicina, presso il reparto di chirurgia e presso il reparto di medicina generale. Una  volta acquisita l’abilitazione, il chirurgo pediatrico dovrà iscriversi alla scuola specialistica in Chirurgia Pediatrica, di durata legale di quattro anni, in cui potrà imparare le nozioni tecniche per curare al meglio i propri pazienti.  Gli aspiranti chirurghi pediatri, inoltre, sono del medici la cui preparazione necessita grande esperienza e la massima capacità nel trattare bambini di ogni età, dal periodo perinatale alla fine dell’adolescenze e devono essere in grado  di procurare ai piccoli pazienti  un ampio spettro di opzioni terapeutiche utili e che risultino di alta per assistere i più piccoli. Per quanto riguarda la preparazione, per diventare chirurgo pediatrico negli altri Paesi europei, il candidato deve svolgere lo stesso percorso che ha dovuto svolgere per acquisire l’abilitazione in Italia.