Il Fisioterapista è l'operatore sanitario, che svolge sia autonomamente che in collaborazione con altre figure sanitarie, gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, aiutando le persone con difficoltà nelle funzioni motorie, psicomotorie e neurologiche.  In particolare il fisioterapista collabora con il medico e altre figure professionali per definire un progetto riabilitativo. In riferimento alla diagnosi clinica del medico è il fisioterapista stesso che valuta le abilità motorie, sensitive e cognitive sul piano fisico, funzionale, sociale ed emozionale del paziente; formula la diagnosi e la prognosi fisioterapica; definisce e pianifica l'intervento fisioterapico, in riferimento agli obiettivi specifici; pratica autonomamente attività terapeutica per la rieducazione delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive; infine propone, qualora fossero necessarie, l'adozione di protesi e ausili, ne addestra all'uso il paziente e ne verifica l'efficacia terapeutica.

Per diventare Fisioterapista e quindi essere abilitato all’esercizio della professione è necessario frequentare e portare a conclusione il Corso di Laurea in Fisioterapia organizzato presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia, Classe L/SNT2, articolato in tre anni. L’accesso al Corso di Laurea in fisioterapista è a numero programmato e prevede un test di ingresso con data di svolgimento unica sul territorio nazionale per quanto riguarda le università pubbliche.  Dopo il diploma di laurea triennale, che è valido come Esame di stato e quindi abilita alla professione di fisioterapista, ci si può ulteriormente specializzare attraverso una Laurea Magistrale della classe delle Scienze Riabilitative delle Professioni Sanitarie, con Master di primo livello o con appositi corsi di perfezionamento.
  Le specializzazioni sono molteplici: psicomotricità, terapia occupazionale, al servizio di pazienti cardiopatici, miolesi o in coma. Oppure la fisioterapia sportiva: ogni sport, infatti, richiede un professionista dedicato. Non esiste un Albo professionale di categoria che unisca tutti i professionisti del settore, ma ci sono due associazioni indipendenti, senza scopo di lucro, che cercano di tutelare il lavoro di fisioterapista: si tratta della Federazione Italiana Fisioterapisti e dell’Associazione Italiana Fisioterapisti. Quest’ultima  offre anche un servizio di affiliazione regionale per la tutela dei diritti e la sorveglianza su questioni deontologiche.  Le prospettive lavorative del fisioterapista sono molteplici, potrà decidere se operare come dipendente o se esercitare la libera professione presso i servizi di fisioterapia e riabilitazione nell'ambito del Sistema Sanitario Regionale (S.S.R.), in strutture private accreditate e convenzionate con il S.S.R.; in Residenze Sanitarie Assistenziali, in centri diurni, in strutture protette, a domicilio, in stabilimenti termali, in ambulatori medici e/o ambulatori polispecialistici, in studi professionali individuali o associati, presso associazioni e società sportive, presso cooperative di servizi, presso organizzazioni non governative (ONG), presso servizi di prevenzione pubblici o privati, Presso Enti di ricerca.