Lo scrittore professionista non è soltanto il narratore, colui che scrive romanzi o raccolte di racconti; questa figura annovera chiunque scriva per professione: dal giornalista, allo sceneggiatore televisivo o cinematografico, dall’autore televisivo o radiofonico al redattore di qualunque redazione. Nell’immaginario collettivo lo scrittore di narrativa è la figura dello scrittore per eccellenza e spesso rappresenta il sogno di chi vuole fare della scrittura il proprio lavoro.

Scrivere è inventare, raccontare, osservare, attraverso la scrittura si trasmettono emozioni e si rendono note delle storie, che sono il motore dell’immaginazione e della fantasia.

Ma come rendere questa capacità una vera e propria professione, riuscendo anche a guadagnare? Il percorso di studi più indicato per chi desidera intraprendere la carriera di  scrittore è frequentare il liceo classico o una scuola superiore a indirizzo umanistico, successivamente scegliere un corso di studi universitario di tipo umanistico, preferibilmente la facoltà di lettere o di scienze della comunicazione. Dopodiché è consigliato proseguire gli studi presso scuole o corsi di scrittura creativa.

Le scuole di scrittura creativa spesso sono vittime di pregiudizi a causa dello scetticismo che le riguarda, in realtà, se scelte bene, sono molto utili per il futuro scrittore.

Spesso risulta necessario superare la convinzione di molti che reputano che scrivere sia una cosa naturale e che quindi non serva una scuola che lo “insegni”: sicuramente scrivere è un’arte, ma è anche tecnica, a questo riguardo esistono meccanismi ed espedienti che tornano molto utili durante la stesura dei testi, per rendere gli effetti desiderati al lettore.

Le scuole di scrittura sono al passo con i tempi, nel senso che sono attente alle tendenze della letteratura contemporanea e ai linguaggi che mutano; se si desidera diventare scrittori e quindi guadagnare scrivendo, è molto utile capire cosa ci potrà far guadagnare. Le scuole di scrittura risultano un perfetto banco di prova per tutto ciò che scriviamo: i testi vengono letti, quindi si creano situazioni di confronto e scambio, in cui nascono confronti e suggerimenti. Infine, una buona scuola di scrittura, sarà in grado di fornire consigli teorici e pratici su come ottenere visibilità nel mondo dell’editoria.

Fare lo scrittore di professione significa far pubblicare ciò che si scrive: qui subentra la casa editrice che, nella maggior parte dei casi investe su un libro (romanzo o raccolta di racconti), editandolo, stampandolo, distribuendolo alle librerie, curandone l’eventuale lancio pubblicitario. Affinché la casa editrice venga a conoscenza dei testi che si scrivono, bisogna renderli visibili, processo che, grazie all’avvento e al proliferare di Internet diventa più immediato.

Per lanciarsi nel mondo dell’editoria si può partecipare a concorsi di scrittura; frequentare corsi di scuole di scrittura creativa che abbiano buoni contatti col mondo dell’editoria; monitorare i siti delle case editrici che pubblicano generi simili al proprio, per tenersi al passo con le tendenze ed eventualmente partecipare ai concorsi indetti; partecipare a fiere ed eventi che riguardano l’editoria e la lettura (come il Salone del Libro di Torino); gestire dei blog o prendere parte a siti web che costituiscano vetrine per l’editore, magari in circuiti che appartengano al mondo stesso dell’editoria

Il web rappresenta una nuova frontiera nelle pubblicazioni, alcune case editrici o siti nati appositamente, danno la possibilità di vedere pubblicato il proprio libro a costi contenuti.